lunedì 16 agosto 2010

BAMBINI CON SPADE DI CARTONE

Bambini con spade di cartone, ricoperte di stagnola giocano in un paesino toscano: mura di cinta, atmosfera medievale, anche un po’ di foschia… E il più grande di loro: “Oh, ma non si era detto che si giocava tutti a far li boni?!?”
Del resto le favole, i giochi servono anche a questo, imparare a distinguere i buoni dai cattivi: i valori della lealtà, dell’onestà, del rispetto, dell’amicizia, del proteggere i più piccoli, di non attaccare gli indifesi sono tutti aspetti che troviamo nella favole più antiche del mondo ma anche nei cartoni animati di oggi e nei primi giochi dei bambini. Tutti siamo cresciuti più o meno con le stesse favole, con le stesse morali ed educati (più o meno!) con gli stessi principi; in fondo, tutte le persone sanno cosa è buono e cosa non lo è. Ma nonostante questo non è che il mondo sia “più buono”. Avranno mica ragione i bambini dell’arroccato paese toscano?...E se giocassimo tutti a fare i buoni?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Molto interessante la trasparenza che hanno i bambini.
l'Io bambino che e' in tutti noi, e' attivo al 100% nella nascita, 'scomparendo' verso la puberta' sommerso dall'ambiente che lo condiziona (televisione,informazione,internet,sistema scolastico,sistema cattolico,cibo,musica,etc..)
Parrebbe proprio che se un bimbo non 'negativamente influenzato' facesse meditazione, troverebbe risposte della sua realta' anche nelle vite precedenti.
Meditazione che puo' fare anche un adulto, parlando appunto con il proprio 'Io bambino' ,comunque sempre presente anche se molto piu' nascosto;
ma per stessi risultati occorrerebbero meditazioni molto piu' profonde.

Date piu' ascolto ai vostri bimbi che siano dentro o fuori di vuoi.
Ogni bimbo vorrebbe giocare a fare il buono.