Questa premessa è fondamentale per ribadire come è a partire dal corpo e dalle esperienze vissute che si organizza l’identità stessa del bambino. Il bambino nella sua crescita vive un’unità psicomotoria in cui in un primo momento prevale l’aspetto “motorio” quindi emerge sempre più l’aspetto “psico” e si realizza così un “passaggio dal bambino psicomotorio al bambino razionale” (intorno ai 3 anni circa).
| Fare finta di essere a casa e aspettare gli amici... |
A volte, in nuove situazioni, il bambino tende ad adottare comportamenti tipici di fasi evolutive precedenti. Molto spesso però non si tratta di regressioni, bensì di processi di integrazione tra capacità e relativi significati delle fasi passate con quelle più evolute. In questo senso, il gioco simbolico assume anche il significato e il valore di un processo di rassicurazione importante per il bambino che può evolvere solo quando ha reso solida la sua “base sicura” e saturato i suoi bisogni. Sosteniamo e osserviamo allora i giochi dei bambini, cosa amano fingere di essere/avere/fare e stiamogli accanto in questi giochi simbolici in cui la fantasia è utile e, forse, anche più reale della realtà!
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